YOGA: LE FORME DELLA NATURA 

Le origini e la modalità per fare Yoga.

 

Si narra che nella notte dei tempi, quando le divinità abitavano la terra, Shiva, l’aspetto divino che distrugge l’ignoranza, elaborò alcune posizioni Yoga ed altri insegnamenti profondi sull’emancipazione dall’ignoranza della natura dell’Infinito esponendoli poi alla sua consorte Parvati nei giardini della loro dimora. 

 

Matsyendra, il saggio primordiale con la forma di un pesce che visitava spesso i laghetti all’interno dei giardini di Shiva, apprese di nascosto gli insegnamenti segreti e per il bene di tutta l’umanità cominciò ad insegnarli ai suoi allievi e gli allievi ai propri allievi fino ad arrivare ai nostri giorni.

 

In origine le posizioni Yoga erano pochissime, per lo più posizioni sedute. 

 

Con l’avanzare delle epoche sono state aggiunte progressivamente molte altre posture che spesso richiamano le forme della natura;  forme e nomi di animali (pavone, tartaruga, scorpione, farfalla, lucertola, delfino ecc.) fino a posizioni che ricordano eroi, saggi, forme particolari della figura della posizione, oggetti.

 

La pratica consiste nel ritrovare il nostro ritmo interiore attraverso le forme delle posizioni Yoga e seguirne la proposta, ognuno nei propri limiti ma senza credere di essere fatti di porcellana.

 

 

L’aspetto che più da valore alla pratica è l’arte di saper aspettare, cosa che al giorno d’oggi quasi nessuno prende in considerazione, per permettere al corpo di attivarsi in modo naturale consentendo ad articolazioni e muscolatura di adattarsi all’intenzione delle posizioni e dando valore all’ascolto, al fluire dell’attenzione nell’Adesso. 

 

Il sentire del respiro accompagna come un amico fedele la pratica con l’intenzione di massaggiare e allentare le tensioni e di dare un punto di appoggio alla presenza.

 

La pratica deve essere regolare e costante per nutrire progressivamente quella condizione di benessere senza motivo che si risveglia in breve tempo.

 

Questi saranno i benefici che ne deriveranno:

  • vi stupirete di come il flusso respiratorio si modifichi e rallenti spontaneamente;
  • la presenza diventa un valore irrinunciabile nella nostra giornata per non cedere alle costanti proposte distratte della mente;
  • scoprirsi liberi dentro e fuori.

 

Gli approcci che abbiamo a disposizione al giorno d’oggi sono davvero tanti e meravigliosi: 

  • il Saluto al Sole, Surya Namaskara, un esercizio dinamico che crea grande vigore fisico e interiore;
  • le Yogasana, forme statiche che abbiamo descritto sopra;
  • le tecniche di purificazione interna, Shat Karman;
  • le tecniche di controllo della Forza Vitale, Pranayama, considerate quasi sempre delle tecniche respiratorie;
  • la meditazione, Dhyana, e molto altro.

 

Hai avuto un piccolo assaggio della pratica dello Yoga che ti permetterà di iniziare a comprendere la vastità dell’utilizzo di questa antica arte di Vita che arriva dall’India, allora che aspetti? 

 

Fuori il tappetino, o se puoi mettiti  in un bel prato, e cominciamo. 

 

Se hai bisogno di approfondire ecco i nostri contatti.

 

info@ganapati.it    www.ganapati.it 3405921181

 

Con affetto e rispetto, Claudio.

 

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